
FARE
/fà·re/
transitivo
-
1.Compiere una determinata azione o attività, eseguire, realizzare: f. un gesto, un urlo; f. un passo avanti, un’escursione; f. una buona azione, un gioco; anche tr. pronom. : farsi una dormita; anche assol., per evitare la ripetizione di un verbo precedente.“si mise a mangiare e quando ebbe fatto se ne andò”
-
2.assol.Passare all’azione, essere attivo: bisogna f., non parlare; prov. chi fa da sé fa per tre, nessuno è più efficiente di chi agisce senza aspettare aiuto.
intransitivo
-
1.Essere adatto o conveniente, confarsi (+ per ).“questo lavoro non fa per me”
-
2.Di periodo temporale, essere trascorso, compiersi.“oggi fanno tre anni che sono sposati”
transitivo pronominale
-
1.Elaborare concettualmente.“f. un’idea su qualcosa”
-
2.Stringere una relazione con qualcuno.“f. la ragazza”
riflessivo
-
1.Spostarsi, muoversi, andare: fatti avanti, indietro; f. più vicino, più in là.
-
2.Assumere un certo ruolo (+ compl. predicativo del sogg.).“mi faccio garante del mio cliente”
intransitivo pronominale
-
1.Diventare (+ compl. predicativo del sogg.): la faccenda si è fatta ingarbugliata; si è fatto uomo; con uso impers., riferito al tempo.“si è fatto tardi”
-
2.
Con valore causativo, di cosa, rendere facile il proprio utilizzo grazie alle proprie qualità.
“questo libro si fa leggere”
Voce del verbo FARE.