1 dic

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FARE

/fà·re/

transitivo
  1. 1.
    Compiere una determinata azione o attività, eseguire, realizzare: f. un gesto, un urlo; f. un passo avanti, un’escursione; f. una buona azione, un gioco; anche tr. pronom. : farsi una dormita; anche assol., per evitare la ripetizione di un verbo precedente.
    “si mise a mangiare e quando ebbe fatto se ne andò”
     
  2. 2.
    assol.
    Passare all’azione, essere attivo: bisogna f., non parlare; prov. chi fa da sé fa per tre, nessuno è più efficiente di chi agisce senza aspettare aiuto.
intransitivo
  1. 1.
    Essere adatto o conveniente, confarsi (+ per ).
    “questo lavoro non fa per me”
  2. 2.
    Di periodo temporale, essere trascorso, compiersi.
    “oggi fanno tre anni che sono sposati”
transitivo pronominale
  1. 1.
    Elaborare concettualmente.
    “f. un’idea su qualcosa”
     
  2. 2.
    Stringere una relazione con qualcuno.
    “f. la ragazza”
riflessivo
  1. 1.
    Spostarsi, muoversi, andare: fatti avanti, indietro; f. più vicino, più in là.
     
  2. 2.
    Assumere un certo ruolo (+ compl. predicativo del sogg.).
    “mi faccio garante del mio cliente”

intransitivo pronominale

  1. 1.
    Diventare (+ compl. predicativo del sogg.): la faccenda si è fatta ingarbugliata; si è fatto uomo; con uso impers., riferito al tempo.
    “si è fatto tardi”
  2. 2.

    Con valore causativo, di cosa, rendere facile il proprio utilizzo grazie alle proprie qualità.

    “questo libro si fa leggere”

    Voce del verbo FARE.