Sveglia alle 5.45 Buio pesto Piove e tira un vento della madonna Salgo in macchina e parto Guido per due ore guardandomi intorno Scatto qualcosa da dentro la macchina ma è un bordello I vulcani appaiono e scompaiono nella nebbia Poi la pioggia si placa Scendo e faccio cento metri a piedi Scatto due foto due e la pioggia mi travolge Sono solo le 9.00 e io sono fradicio dalla testa ai piedi Quì e ora dicevamo? Mi chiedo perchè non mi viene da ridere… Ritorno a casa e mi preparo un piatto di pasta Guardo le prime foto Non so decidere se bianconero o colori Fuori continua il delirio di pioggia e vento Nove anni fa lo stesso giorno ha fatto uguale Quindi non sono stato io visto che è la mia prima volta a Lanzarote Verso le 14.00 si calma quindi esco di nuovo Guido tutto il pomeriggio senza chiedermi dove sto andando Mi fermo solo per fare qualche foto e poi riparto La pioggia mi sorprende almeno tre volte e mi lava ancora Il vento è così forte da farmi cadere per terra Sono quì per isolarmi e stare in silenzio Per ricollegarmi al centro della terra Non mi viene da ridere Non ho niente per cui ridere Mi sento a casa tra i vulcani Capisco sempre meglio perchè mi chiamano diavoletto Dicono che domani tornerà il sole e io li credo
ps per M e L mi sa che ho trovato la chiave adatta a noi!
This entry was written by chico, posted on November 28, 2014 at 9:44 pm, filed under BLOG. Bookmark the permalink. Follow any comments here with the RSS feed for this post.
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