{"id":61864,"date":"2018-05-26T22:58:41","date_gmt":"2018-05-26T21:58:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chicodeluigi.it\/home\/?p=61864"},"modified":"2018-05-30T23:17:32","modified_gmt":"2018-05-30T22:17:32","slug":"26-mag-8","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chicodeluigi.it\/home\/2018\/05\/26\/26-mag-8\/","title":{"rendered":"26 mag"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-61872\" alt=\"VARIEDEVENTUALI_FB\" src=\"http:\/\/www.chicodeluigi.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/VARIEDEVENTUALI_FB.jpg\" width=\"600\" height=\"464\" \/><\/p>\n<div title=\"Page 1\">\n<h4><span style=\"color: #888888;\">PAESAGGI SCRITTI\u00a0<\/span><span style=\"color: #888888;\">di Paolo Fabbri.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #888888;\">Le composizioni fotografiche di Chico De Luigi, con il loro silenzio incolore, non mi permettono la distrazione: chiedono un occhio di riguardo. Cosa mi fanno vedere col loro horror pleni? Certamente non impongono o propongono un senso evidente e definitivo. Esito allora a trattarle come paesaggi spogli \u2013 segni iconici o come pagine scritte \u2013 segni grafici.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #888888;\">1.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"> Se sono paesaggi, non basta la vista, ci vuole una visita. Cerco allora un orientamento e lo trovo:\u00a0<\/span><span style=\"color: #888888;\">nella\u00a0<\/span><span style=\"color: #888888;\">maggior parte delle immagini c\u2019e\u0300 la traccia sgranata d\u2019un percorso prospettico. Seguo le linee, le quali convergono, accennano verso un punto di fuga, che l\u2019inglese chiama d\u2019evanescenza, vanishing point. Ho gia\u0300 trovato questa classica struttura nelle foto di Ghirri &#8211; altrimenti colorate e chiassose \u2013 in cui l\u2019occhio e\u0300 condotto verso un punto sperduto nella nebbia padana. In Chicco cade forse sulla linea litorale tra spiaggia e mare o sulla linea dell\u2019orizzonte, linee sempre mobili e sfuggenti al dispositivo prospettico. Mi accorgo allora che ho proiettato in questo paesaggio senza spigoli o contorni un senso e un riferimento. Forse ho accolto un suggerimento sommesso e una suggestione visuale. Ho immaginato, forse riconosciuto l\u2019allusione o l\u2019illusione di una spiaggia invernale, dove si sovrappongono, sotto un cielo scialbo, le sostanze simili ed opposte della sabbia e della neve. Superfici su cui si lasciano segni nomadi e tracce: appena accennate e sempre gia\u0300 cancellate. Un paesaggio virtuale e tenue, quasi insipido, che chiede un apprezzamento percettivo rarefatto. Avverto che l\u2019assenza di sentore e sentire e\u0300 soffusa; impregna sottilmente gli altri sensi e mantiene tutte le possibilita\u0300 immaginabili di gusto e di colore.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #888888;\">Provo allora quel sentimento che attribuisco all\u2019indole di chi ha preso e poi ripreso questi composti fotografici; un distacco senza esibizione, un ritegno non dimesso del carattere, un riserbo e discrezione nei rapporti umani. Paesaggio e osservatore provano una dissolvenza incrociata, quella che lo zen chiama wabi, la bellezza del disadorno. E ho la tentazione di comportarmi come lo spettatore di un disegno cinese che si incammina seguendo l\u2019invito lieve delle linee e sparisce all\u2019orizzonte della fotografia.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #888888;\">2.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"> Bisogna assumere e variare i punti di vista per metterli in causa. Forse queste fotografie, soprattutto quelle\u00a0<\/span><span style=\"color: #888888;\">prive dell\u2019indicazione prospettica, sono da leggere come pagine e le macchie scure sono gli ideogrammi di una scrittura segreta di cui non so il senso, il significato e l\u2019orientamento. (Se rigirarassi la foto, la scrittura, dall\u2019alto verso il basso diventerebbe orientale?). Una frase sottile ma non esigua, discreta ma capace di discriminazione, esatta senza essere meticolosa. Chiede forse una lettura piu\u0300 aperta della mia per intuire altri gusti a venire. Io, per ora, vi leggo il lento, evasivo formarsi di un affetto, un sentimento d\u2019assenza, distante dagli effetti speciali dei media \u2013 il frastuono e il kisch \u2013 ma anche dai piacerini lirici dell\u2019intimita\u0300. Non e\u0300 un sentire impersonale e indifferente, ma un\u2019inclinazione a gustare ed approfondire, con sensibilita\u0300 e distacco, la trasformazione silenziosa e sempre imperfetta di un soggetto e del suo mondo.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #888888;\">Mi accorgo di aver fatto \u2013 ma potevo fare altrimenti? \u2013 delle osservazioni, un genere discorsivo poco sistematico che a volte semina e spera che altri raccolga.<\/span><\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-61873\" alt=\"varie ed eventuali 01\" src=\"http:\/\/www.chicodeluigi.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/varie-ed-eventuali-01.jpg\" width=\"600\" height=\"464\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-61874\" alt=\"varie ed eventuali 02\" src=\"http:\/\/www.chicodeluigi.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/varie-ed-eventuali-02.jpg\" width=\"600\" height=\"464\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-61875\" alt=\"varie ed eventuali 03\" src=\"http:\/\/www.chicodeluigi.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/varie-ed-eventuali-03.jpg\" width=\"600\" height=\"464\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-61876\" alt=\"varie ed eventuali 04\" src=\"http:\/\/www.chicodeluigi.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/varie-ed-eventuali-04.jpg\" width=\"600\" height=\"464\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-61877\" alt=\"varie ed eventuali 05\" src=\"http:\/\/www.chicodeluigi.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/varie-ed-eventuali-05.jpg\" width=\"600\" height=\"464\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-61878\" alt=\"varie ed eventuali 06\" src=\"http:\/\/www.chicodeluigi.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/varie-ed-eventuali-06.jpg\" width=\"600\" height=\"464\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-61879\" alt=\"varie ed eventuali 07\" src=\"http:\/\/www.chicodeluigi.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/varie-ed-eventuali-07.jpg\" width=\"600\" height=\"464\" \/><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-61865\" style=\"font-size: 1em; text-align: justify;\" alt=\"25052018-senza titolo (1 di 89)\" src=\"http:\/\/www.chicodeluigi.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/25052018-senza-titolo-1-di-89.jpg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-61866\" style=\"font-size: 1em; text-align: justify;\" alt=\"25052018-senza titolo (6 di 89)\" src=\"http:\/\/www.chicodeluigi.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/25052018-senza-titolo-6-di-89.jpg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-61867\" style=\"font-size: 1em; text-align: justify;\" alt=\"25052018-senza titolo (9 di 89)\" src=\"http:\/\/www.chicodeluigi.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/25052018-senza-titolo-9-di-89.jpg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-61868\" style=\"font-size: 1em; text-align: justify;\" alt=\"25052018-senza titolo (17 di 89)\" src=\"http:\/\/www.chicodeluigi.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/25052018-senza-titolo-17-di-89.jpg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/p>\n<div title=\"Page 1\">\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #888888;\">Fotografie stampate\u00a0in copia unica nei formati 30&#215;40, 18&#215;24 e 13&#215;18 cm.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #888888;\">A buon intenditore poche parole.<\/span><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PAESAGGI SCRITTI\u00a0di Paolo Fabbri.<br \/>\nLe composizioni fotografiche di Chico De Luigi, con il loro silenzio incolore, non mi permettono la distrazione: chiedono un occhio di riguardo. 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